In arrivo 11 milioni per l’Airport Test Bed
In arrivo 11 milioni per l’Airport Test Bed
Natura e tecnologia: matrimonio riuscito al Monun

Grottaglie è una città multiforme. Conosciuta, in Italia e all’estero, soprattutto per le sue ceramiche e per le tradizioni che rimandano a secoli lontani è anche una città che sta vivendo un’incredibile fase di sviluppo tecnologico.

Sperimentazione è una parola cara agli artigiani e agli artisti della terracotta, che hanno anticipato mode e creato tendenze. Sperimentazione è anche il futuro di Grottaglie. Con il suo Airport Test Bed, la città pugliese contribuirà alla progettazione e allo sviluppo di sistemi aeromobili senza pilota, servizi innovativi che attraverseranno il cielo sopra l’Europa e si spingeranno anche oltre.

La notizia di questi giorni: sei nuovi laboratori e un data center saranno realizzati grazie all’investimento di undici milioni di euro cui hanno dato l’ok il Distretto tecnologico aerospaziale, il Politecnico di Bari e le Università di Bari e del Salento.

Quando i lavori saranno completati, il Grottaglie Airport Test Bed (Gatb) sarà un’infrastruttura di ricerca capace di polarizzare l’attenzione degli operatori europei. In questa struttura, potranno nascere droni e velivoli senza pilota utili nel monitoraggio ambientale, utili non solo all’Italia. Sistemi aerospaziali all’avanguardia.

La città di Grottaglie è sempre stata proiettata nel futuro, con le sue iniziative culturali, con la sua arte. Hanno guardato lontano tutti coloro i quali hanno preservato il territorio, punteggiato di ulivi (e ricco di frantoi), con le vigne profumate, che offrono anche ai turisti la possibilità di immergersi nei ritmi della natura. Le gravine, i percorsi in bici, le cave che si prestano come set ideale per concerti ed eventi di ogni genere sono peculiarità di Grottaglie che ogni giorno i cittadini coltivano, curano.

I prodotti della terra, i prodotti caseari, gli allevamenti secondo natura fanno di questo luogo una meta privilegiata per chi è attento alla sostenibilità. Quegli stessi turisti sono attratti anche dalla tecnologia, dai benefici che può portare in siti come questo e ovunque, nel mondo. La tecnologia amica della natura. Non è una contraddizione. Piuttosto un matrimonio riuscito.

Il Gatb abiliterà la ricerca anche in specifici ambiti tecnologici: servizi e dati spaziali (Satnav, Satcom, Sateo, Satmeteo) a supporto di operazioni con droni, intelligenza artificiale, cybersecurity, propulsione innovativa (ibrida, fuelcell), sensori innovativi per applicazioni aviotrasportate.

La ricerca è parte anche del successo del Monun Boutique Hotel & Restaurant SPA. Una ricerca che spazia in ambiti diversi. Il più importante è quello dell’ospitalità. La direzione e lo staff dell’Hotel sono sempre in ascolto, per cogliere desideri ed esigenze. Le richieste, le riflessioni, gli apprezzamenti e anche le critiche degli ospiti sono territorio di ricerca, che consente di fare sempre meglio.

I risultati lo dimostrano. Anche a Palazzo Spinelli (sede del Monun) la storia (l’edificio risale al XVIII secolo) si sposa perfettamente con la tecnologia, generando una bellezza che non è soltanto estetica. L’ospite l’avverte, in ogni spazio, e torna a cercarla, nei soggiorni successivi. Perché al Monun non si viene una volta sola. Come Grottaglie, anche il Monun esercita su viaggiatori e turisti un grande fascino. Chi non è ancora stato qui, deve venire a scoprire i segreti di questa terra bellissima, porta del Salento e portatrice di solarità. Solarità distribuita equamente a tutti. Il Monun e la Puglia vi aspettano!