Non solo città delle ceramiche ma, grande sport
Grottaglie è ceramica, Grottaglie è arte, è espressione della natura baciata dalla luce del Sud.
Grottaglie è anche gusto, cibo e vino preparati con le materie prime locali secondo antiche ricette e nuove contaminazioni. Grottaglie è accoglienza, tecnologia (lo spazioporto ne è la testimonianza più vivida), ed è anche sport. Con la S maiuscola.
Nei giorni scorsi, nella città delle ceramiche, si è svolto il primo Festival dello Sport, accompagnato da dibattiti e musica.
L’amministrazione comunale ha voluto organizzare un evento speciale presso il Campus Campitelli. Un palazzetto che sarà fondamentale quando nel 2026 Taranto ospiterà i Giochi del Mediterraneo. Occasione d’oro quest’ultima per riqualificare le infrastrutture sportive della città.
Nel frattempo, il Festival dello Sport che ha attraversato le giornate del 30 settembre e del 1° ottobre è stato interpretato al meglio dai cittadini, che hanno avuto accesso alle informazioni sulle attività sportive che si possono fare a Grottaglie. Mentre per i turisti il Festival ha rappresentato l’ennesima prova della vitalità di questo centro nel cuore della Puglia.
La vitalità sportiva che nutre quella culturale, poiché anche lo sport è cultura. Il particolare dinamismo di questo piccolo grande centro è anche nella sua capacità di esprimersi attraverso linguaggi diversi. Quello della terra in primis, dalla quale nasce il meglio della produzione enogastronomica locale, quello della tradizione, con la ceramica che fa girare quella tradizione in tutto il mondo e quello delle idee.
Il Monun boutique Hotel è la sintesi di quanto di meglio Grottaglie abbia da offrire, non solo in termini di ospitalità, ma anche nell’interpretazione delle parole viaggio e vacanza. Non semplicemente momenti di evasione dalla routine, ma vero incontro con un’altra dimensione e, attraverso quell’abbraccio, il ritorno al benessere interiore e del corpo.
Questa è la terra delle esperienze che aspettano di essere vissute. Adesso, un accento in più viene posto anche sullo sport e sul ruolo che la città avrà nel 2026. Riguardo ai Giochi del Mediterraneo, si sa già che la città delle ceramiche è stata scelta per ospitare le eliminatorie e le finali di pallavolo. Tre milioni di euro saranno destinati al Campus Campitelli, fondi che serviranno a dare un volto nuovo al Palazzetto.
Totalmente sostenibile, con l’impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica e l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche. Si guarda al futuro, si lavora già per il futuro (Giochi del Mediterraneo e oltre). Quel futuro è già sotto gli occhi dei residenti, il suo intreccio con la tradizione e la storia di questo luogo è quel che più amano i viaggiatori.
Così come amano il Monun e tutto quel che di bello e sostenibile rappresenta Palazzo Spinelli. Anche in autunno, una Monun experience è un ponte verso un luogo che restituisce senso alla parola ospitalità, alla parola viaggio. Non vi resta che provare!
Fonte: Grazia Di Michele