Tornano al MArTA Orfeo e le sirene
Tornano al MArTA Orfeo e le sirene
Presto gli ospiti del Monun potranno ammirarli

Orfeo rientra in Italia accompagnato dalle sirene. La notizia importantissima per il nostro Paese, lo è ancora di più per la Puglia e per Taranto. Il MArTA (https://museotaranto.beniculturali.it/en/) infatti sarà la dimora di questo straordinario gruppo scultoreo. Un recupero archeologico dovuto al lavoro del Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. Grazie al loro impegno investigativo è stato possibile risalire all’origine delle statue e al percorso che hanno seguito nel tempo.

Orfeo e le sirene impressionano anche perché sono statue a grandezza naturale; provengono da uno scavo clandestino nell’area di Taranto e risalgono all’inizio del IV secolo a.C. (quando la città era sotto la dominazione greca). Le statue erano state trafugate da Taranto negli anni ’70 e vendute al Getty Museum di Malibù, in California. Cinquecentocinquantamila i dollari allora pagati per averle. Oggi il loro valore si aggira intorno agli otto milioni di dollari.

Un patrimonio enorme, non tanto a livello monetario. Una risorsa archeologica che deve assolutamente essere restituita alla città di Taranto. In effetti, sarà così. I visitatori potranno ammirarla a Roma, negli spazi del Museo dell’Arte Salvata fino al 15 ottobre (la galleria si trova all’interno del Museo Nazionale Romano ed è stata aperta con la finalità di ospitare opere recuperate). In seguito approderà a Taranto, per essere esposta in modo permanente in una sala preparata ad hoc, negli spazi espositivi del MArTA.

Orfeo è il suonatore di lira per eccellenza, nella mitologia greca; figura capace di incantare chiunque con la sua musica. Nel caso del gruppo scultoreo che Taranto non vede l’ora di poter apprezzare, a restare vittime dell’incantesimo della lira di Orfeo sono le sirene. È chiaro il riferimento a un famosissimo episodio che, nella mitologia, vede gli Argonauti cadere nella trappola delle sirene, per poi essere a quella trappola sottratti proprio dalla lira di Orfeo, capace di interrompere l’incantesimo indotto dal canto delle sirene.

La “musica” dell’Orfeo recuperato ora torna dove è nata. I volti delle sirene che finora hanno sedotto centinaia di migliaia di visitatori d’oltreoceano vedranno nuovamente i luoghi dove sono stati creati, prima della nascita del cristianesimo. Le sculture sembreranno prendere vita, tra i visitatori. Ci parleranno di noi, della Taranto che è stata, di quel mondo greco che voleva porsi come modello di società ideale, colta, raffinata e laboriosa. Insegneranno a guardare indietro, per recuperare quell’anelito alla grandezza.

Il gruppo scultoreo sarà visitabile non solo dai tarantini, ma anche e soprattutto dai turisti. Gli ospiti del Monun boutique Hotel & Restaurant Spa avranno la possibilità di cogliere la bellezza del tempo che passa, lasciando dietro di sé tracce importanti, per il presente e per il futuro. Avranno la possibilità di provare l’emozione di essere di fronte a un capolavoro dell’arte magno-greca, finalmente recuperato e restituito alle sue origini.