Premio Innovazione Smau al MArTA
Premio Innovazione Smau al MArTA
Dalle anfore panatenaiche ai vasi di Grottaglie

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA), tappa imprescindibile per chi raggiunge la Puglia, ha ricevuto il premio Innovazione Smau 2022. Il Museo è stato definito un’eccellenza italiana e un modello di innovazione sia per le imprese, sia per le pubbliche amministrazioni.

Il premio è arrivato nell’ambito del Roadshow Smau che ha fatto tappa a Taranto il 27 gennaio, giorno dedicato alla memoria delle vittime dell’Olocausto e delle leggi razziali. In ricordo di quei drammatici eventi (perché non accadano mai più), il MArTA ha ospitato una rappresentazione teatrale tratta da un libro di Matteo Corradini, intitolato “La repubblica delle farfalle”.

Lo Smau ha rappresentato invece l’occasione per condividere esperienze sui temi dell’innovazione, in particolare in ambito digitale, della sostenibilità e della transizione energetica.

Senza la conoscenza della storia, costruire il futuro è impossibile. Ecco perché un luogo come il MArTA, che anche nelle fasi più buie della pandemia, è riuscito a raggiungere, con i mezzi digitali, le persone interessate a conoscere, riceve oggi apprezzamenti e premi importanti.

È il modo in cui si produce cultura, creando connessioni tra il passato e i linguaggi moderni, che fa la differenza. Taranto è finalmente tornata a essere un polo culturale, e Grottaglie è famosa in tutto il mondo proprio per le sue tradizioni e per la sua produzione di ceramica.

C’è un legame fortissimo, che supera la barriera della distanza temporale, tra l’arte ceramica di Grottaglie e alcune delle testimonianze, tra l’altro di gusto artistico raffinato, presenti negli spazi del Museo Archeologico di Taranto. Il visitatore curioso ama perdersi nei racconti in terracotta dei maestri ceramisti di Grottaglie, e si muove negli spazi del MArTA consapevole di essere in una sorta di tempio. In un’arca del tempo passato che parla al presente attraverso manufatti e oggetti in oro del IV secolo a.C., i cui modelli e le cui decorazioni sono oggi di ispirazione per gli orafi e per i grandi brand del lusso. Nelle stanze del Museo si possono ammirare anche bellissimi mosaici pavimentali, come quello con Satiro e Ninfa, dell’inizio del III secolo d.C.

Al turista culturale, ma anche all’osservatore distratto piace cercare e trovare analogie tra le anfore custodite nelle sale dell’ex convento di San Pasquale (sede del Museo) e le creazioni in ceramica di Grottaglie, tra le decorazioni di un oggetto modellato oggi e i disegni composti dai mosaici di secoli e secoli fa.

C’è un dialogo costante tra presente e passato che soltanto luoghi speciali sanno alimentare e tenere vivo. Entrare in qualche modo in questo dialogo è possibile, basta viaggiare con sguardo sempre aperto.

Attraverso gli occhi, le suggestioni portano lontano. Chi visita Grottaglie prolunga il piacere dell’immersione nel fiume del tempo con un soggiorno al Monun boutique Hotel & Restaurant Spa. Sotto le volte di Palazzo Spinelli, sede settecentesca dell’albergo, le emozioni crescono. Non esserne travolti è impossibile. Il viaggio più bello è quello che ti fa essere in più luoghi contemporaneamente, quello che ti mette in contatto con la bellezza, a ogni passo. E la Puglia e il Monun sono in grado di realizzare questa magia.