In attesa dell’ITB Berlin…riapre il MArTA
In attesa dell’ITB Berlin…riapre il MArTA
La bellezza degli ori che hanno ispirato Dior
Past for future. Non c’è futuro senza passato, senza nessuno che ne illumini i suoi percorsi, senza la sua conoscenza. Riapre, dopo settimane di chiusura a causa del virus, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA. Un patrimonio di inestimabile valore per il capoluogo jonico e per il Paese. Meta dei turisti che vi approdano attratti dalle sue famose collezioni, il MArTA ha accolto i primi ospiti dopo la chiusura, lunedì 22 febbraio. 

C’è da sperare che, attraverso l’auspicabile accelerazione della campagna vaccinale e la profilassi anti Covid, il Museo possa restare aperto, senza più pause; al tempo stesso ci si augura che anche gli altri luoghi della cultura tornino a essere attivi, centrali nella promozione dell’immagine di un territorio che sta riscoprendo le sue potenzialità. Il MArTA è senza dubbio un tesoro della Puglia che molti avrebbero piacere di scoprire all’ITB Berlin.

Ricordiamo che il Monun boutique Hotel e Restaurant SPA partecipa, quest’anno, alla più grande fiera internazionale dell’industria del turismo. L’ITB Berlin, evento che si svolgerà interamente on line, parte il 9 marzo e promette meraviglie, a tutti gli operatori del settore e agli amanti dei viaggi. 

Partecipare a questo meet-up significa, per il Monun, rappresentare la bellezza della regione, del Paese, consegnare ad una vetrina prestigiosa la storia e le attività non solo del complesso alberghiero ma anche il racconto della sua particolare interazione con il territorio, con Grottaglie, e con l’intera provincia di Taranto. Anche le ricchezze delle produzioni pugliesi, della sua terra e del suo mare, dei suoi artisti saranno sotto i riflettori dell’ITB Berlin.

Il MArTA è stato istituito nel 1887 e proprio come il Monun, è ospitato in un edificio storico: l’ex Convento dei Frati Alcantarini o di San Pasquale, costruito poco dopo la metà del XVIII secolo. Alla fine dell’Ottocento il fermento edilizio che caratterizzò il capoluogo jonico portò alla scoperta casuale di una grandissima quantità di oggetti di grande valore storico artistico. Da quel momento in poi si diede avvio ad un lavoro di recupero di quanto era andato perso nei decenni precedenti. 

Nel 2007 e nel 2013 sono state aperte al pubblico le sezioni dedicate alla cultura ellenistica e all’età romana e medievale, mentre nel 2016 è stato completato lo spazio che ospita testimonianze della preistoria e della protostoria della Puglia. E che dire degli Ori di Taranto? Gioielli prodotti dagli orafi tra il IV e il I secolo a.C. che appaiono oggi modernissimi. Come gli orecchini a navicella e altre meraviglie che hanno persino ispirato Dior. C’è una storia che riguarda gli ori che non tutti conoscono. Il blog del Monun sarà lieto di svelarla, più in là. Aspettando l’ITB Berlin e continuando a riservare la migliore delle accoglienze ai suoi ospiti, anche in un momento complicato come questo.