Zucche e mele granate: abbondanza e salute
Zucche e mele granate: abbondanza e salute
Il 1° novembre, tutti a tavola al Monun Restaurant

Poche ore ci separano dalla festa di Ognissanti. Un’occasione per incontrare amici e parenti, per passare del tempo insieme, magari dedicandosi un pranzo speciale.

Il Menu del Monun Restaurant prevede infatti, per il 1° novembre, una tavola particolarmente ricca di buone idee. Intuizioni che diventano piatti prelibati, preparati con cura e passione dallo chef e dal suo team di cuochi specializzati. La scelta degli ingredienti è, come sempre accade al Monun, il primo passo verso la composizione di un pranzo assolutamente genuino, che privilegia i prodotti della stagione, quelli locali, senza trascurare condimenti e spezie che arrivano da lontano. 

Nella luminosa sala da pranzo del complesso alberghiero, il menu di Ognissanti non è un peccato di gola, ma una celebrazione della vita, con i colori del cibo e la bontà dei piatti. Il Restaurant dà il suo benvenuto agli ospiti con pane, focaccine ai sette cereali e taralli rigorosamente preparati in casa. Dopo un antipasto con il polpo e i peperoni, si passa ad un primo i cui profumi sono quelli del bosco. In questo piatto spicca la presenza di un prodotto caseario locale: il caciocavallo pugliese

Il secondo è stato immaginato, come anche gli altri, pensando proprio all’autunno e alle giornate del 31 ottobre - Halloween per gli anglosassoni, e del 1° novembre - Tutti i Santi, per la Chiesa.

Ecco quindi, nella seconda portata, un trionfo di sapori e profumi: pescatrice in crosta di patate, zucca e melograno. A chiudere il pranzo, nel cui menu sono comprese le bevande, uno scenografico dessert: un maxi “gianduiotto” alla nocciola e caffè

Facciamo un piccolo passo indietro per descrivere meglio gli ingredienti del primo e del secondo piatto: funghi e castagne, con caciocavallo e cime di rapa sono gli elementi principali del primo. Una portata di carattere, per un incontro perfetto con la tradizione gastronomica locale

Dopo il primo piatto, la cucina del Monun Restaurant ha pensato di riservare agli ospiti un’altra sorpresa: con la rana pescatrice (Lophius piscatorius è il suo nome scientifico), prelibata e dalle carni magre, avvolta in una dorata crosta di patate, e arricchita ancor più dalla presenza di zucca e melograno. 

La zucca, appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, grande protagonista ad Halloween e nei giorni che precedono la festa per la quale si usa intagliarla, è un alimento dalle innumerevoli proprietà benefiche. Adatta persino ai diabetici, è fonte preziosa di caroteni e pro-vitamina A, è ricca di minerali, quali il ferro, il magnesio, il fosforo e il potassio e contiene anche vitamine del gruppo B e vitamina C. In cucina si presta ad usi diversi ed è impiegata anche nell’industria cosmetica. Infine il melograno (Punica granatum), appartiene alla famiglia delle Lytharaceae. Originario dell’area iraniana-himalayana è presente, sin dai tempi antichi, nella Macchia mediterranea. Il frutto di questa pianta: la melagrana o mela granata è una bacca al cui interno sono custodite delle vere e proprie gemme rosse. Ogni frutto può contenere fino a 600 semi. Questi grani sono ricchi di vitamina C e altri elementi, per cui sono considerati un vero toccasana per la salute. Si usano anche per preparare le insalate. Piccola curiosità: secondo alcuni studiosi la famosa mela della Bibbia sarebbe in realtà una melagrana; si leggerebbe la stessa informazione anche nel Corano. In ogni caso la melagrana è simbolo di abbondanza e longevità. Venite a trovarci il 1° novembre! E ricordate: la prenotazione è obbligatoria. Per tutti i dettagli, consultate la pagina http://monun.it/offers/pranzo-di-ognissanti.