Il Tibet nella Spa del Monun
Il Tibet nella Spa del Monun
Un rituale orientale che favorisce il relax

Jean-Jacques Annaud ne ha mostrato la nuda bellezza nel suo “Sette anni in Tibet”. Aldilà del valore del film, più o meno discutibile, quello che ha colpito e colpisce tuttora, guardandolo, sono i paesaggi di quella terra. Una regione martoriata dal punto di vista politico, un luogo che da sempre esercita un fascino al quale è difficile sottrarsi. E non potrebbe essere diversamente: quando si pronuncia la parola Tibet, subito la mente corre all’immagine di uno spazio sconfinato a contatto con il cielo.

Il Tibet è infatti l’altopiano più alto e più esteso del mondo, tanto da esserne considerato il tetto. Un territorio la cui austerità è quasi un conforto per la vista. Spazzato da venti freddi e quasi privo di vegetazione, questo angolo del mondo, un tempo attraversato dalla Via della Seta, oggi rappresenta per molte persone la via per la pacificazione interiore. Piccoli “pezzi” di Tibet sono sparsi ovunque, nel mondo. 

Anche il Monun Boutique Hotel ne custodisce qualcuno, nell’ambiente più intimo di cui dispone: la casa naturale del benessere, la sua Spa. Tra i rituali che il Centro propone agli ospiti, uno in particolare ricorda le antiche tradizioni tibetane. Un trattamento indicato per sciogliere i nodi dello stress accumulato durante la giornata, cresciuto nel corso della settimana, dei mesi. 

Il rituale tibetano interviene in caso di contratture muscolari; le stasi venose e linfatiche traggono da questo trattamento un grande giovamento. 

Terminato il percorso negli spazi “protetti dalle volte stellate” della Spa, il miglioramento della pelle, nella sua luminosità, è immediatamente visibile, così come la sensazione di rilassamento è percepita chiaramente. 

Lo staff del Centro Benessere ha una lunga esperienza, in questo genere di pratiche e non solo. Il rituale Tibetanum in Calidarium assicura una molteplicità di effetti: esfolianti, riequilibranti, energetici, drenanti. Prevede inoltre l’impiego di strumenti che fanno parte della tradizione asiatica: la campana tibetana è l’oggetto che rende la sosta in Calidarium davvero unica, a contatto con suoni che sembrano soffi di pace. 

Conosciuta anche come singing bowl, la campana è un antico strumento musicale del Tibet, ma non manca né in India né in Nepal.

Si tratta di oggetti forgiati in modo da produrre un suono puro ed una vibrazione armonica. Il modo in cui vengono fatti vibrare favorisce il rilassamento, la distensione e regola la respirazione. Un vero gioiello terapeutico, che lo staff della Monun Spa utilizza con maestria, insieme ad altri veicoli di relax, come i panni in lino. Se vi sentite già più rilassati per le parole che avete letto, pensate a quanto relax potreste sperimentare con il Tibetanum in Calidarium.

Cogliete il momento! Venite a trovare il Tibet. Al MONUN di Grottaglie.