Marte, la città-albero capsula, la stazione orbitante Marina e le strutture ricettive che legano l’esperienza del viaggio all’innovazione. Sono le mete verso le quali si orienta il turismo. Per staccare un biglietto per Marte, però, si dovrà aspettare almeno una quindicina d’anni e non si tratterà di un ticket low-cost.
In realtà l’altrove non è necessariamente nello spazio.
Nella nuova frontiera del turismo spicca, su tutti gli altri, il desiderio di un’esperienza per così dire totale, che possa coinvolgere i sensi, evitando di “consumarli” ancor più di quanto non lo so siano già. Cerchiamo tutti di ritrovare un rapporto autentico e diretto con la natura, di sentirci parte di qualcosa di più grande, tentando di abbandonare la tendenza al controllo su ogni cosa e scoprendo un’innovazione amica e non invadente.
Possiamo raggiungere alcuni di questi traguardi, senza entrare in una capsula spaziale, ma riconquistando la nostra leggerezza a terra. Scegliendo per le vacanze, anche solo per un week end (che però varrà come un’intera settimana), di visitare luoghi speciali come le SPA. Attenzione, però, non sono tutte uguali!
Il Centro Benessere del Monun boutique hotel è un luogo che non ha termini di paragone, non solo per l’architettura dell’antica residenza nobiliare che lo ospita, e per la distribuzione degli spazi, direttamente ereditata dalla storia, ma anche per la peculiarità dell’accoglienza che vi si sperimenta. Nella SPA gli ospiti vengono affidati alle cure di persone che hanno negli occhi, prima ancora che nelle mani, la luce particolare della passione per quello che fanno.
Un team di tre donne di eccezionali professionalità e capacità.
Si può concordare con loro, in particolare con Carmelisa, responsabile della Spa, il percorso da fare, tra la piscina, il bagno turco, le docce emozionali, l’hammam, la stanza del sale, la floating suite e la cabina massaggi.
Perché il benessere è come un abito, va cucito su misura.
La sensazione, una volta varcata la soglia di questo piccolo tempio del corpo e dello spirito, è proprio quella di fluttuare, come spinti da una corrente di energia positiva. Il silenzio delle camere a volta e delle cisterne scavate nella pietra è in grado di trascinare in una dimensione lontana; non mancano, al momento giusto, i suoni della musica, in perfetta armonia con i trattamenti di benessere. Gli aromi e la temperatura delle “stanze” aiutano ad alienare pensieri e preoccupazioni e davvero sembra di viaggiare nello spazio. Quello senza tempo della rinascita di mente e corpo.
Le sollecitazioni sensoriali qui sono tante ma hanno la leggerezza di una piuma che scivola leggera sulla pelle. E’ un piacere anche per la vista, per “un attimo alle prese” con oggetti (brocche in rame, guanti di kassa, campane tibetane) che sembrano usciti dal passato per bucare il presente. Renderlo più vivo, senza tuttavia appesantirlo. Per andare nello spazio bisognerebbe forse prima prendersi cura di se stessi.
Nella Spa del Monun c’è chi si prende cura del vostro benessere.