Nuovo presidio Slow Food da gustare in Puglia
Nuovo presidio Slow Food da gustare in Puglia
La cozza nera di Taranto e i profumi di Grottaglie

Chi sceglie di visitare la Puglia, in particolare Taranto e la sua provincia, con Grottaglie regina della ceramica, sa che in questa parte d’Italia troverà percorsi da esplorare non solo negli ambiti storico-archeologico e paesaggistico, ma anche in altri territori. Succulenti.

Mondi fatti di suggestioni, profumi, desideri che si manifestano sotto forma di acquolina, prodotti radicati in questa terra che diventano veicoli di conoscenza. Chi sceglie la Puglia si aspetta di poter annusare certi odori di cui ha magari soltanto sentito parlare, si aspetta di vedere i colori del Sud migrare dai campi al piatto realizzando una sorta di magia. È tutta nel legame ben visibile tra terra e residenti che tanto apprezzano i viaggiatori. 

I percorsi del gusto che qui si intrecciano e aspettano solo di incontrare i palati fanno impazzire anche la televisione, che spesso si occupa di cibo. Le trasmissioni a tema non sembrano patire il logorio del tempo, i telespettatori non si stancano di viaggiare tra le delizie gastronomiche pugliesi, così come amano esplorare i luoghi per altre loro caratteristiche. 

L’ultima notizia che ci porta direttamente a tavola riguarda proprio la cozza nera di Taranto, che si può ovviamente gustare anche nelle località attorno al capoluogo. Il mollusco partecipa alla seconda edizione dell’Exhibition Italian Food And Tourism, una manifestazione dedicata all’agroalimentare e al turismo.

La Regione Puglia era presente alla fiera di Venezia proprio con la mitilicoltura del Mar Piccolo. Un lavoro fatto in rete, cui hanno partecipato tra gli altri anche il Comune di Taranto, il Cnr e la Confcommercio, ha raggiunto un importantissimo traguardo: il riconoscimento del presidio Slow Food per la Cozza Nera di Taranto.

Naturalmente questo prezioso riconoscimento comporta delle responsabilità; è stato infatti avviato anche uno sportello per la sicurezza e l’igiene alimentare. Servirà a certificare le aziende produttrici di mitili, che dovranno naturalmente rispettare gli standard che la normativa prevede. 

Non solo, verranno formate delle figure professionali che opereranno nel settore potendo contare su una solida specializzazione: saranno i tecnici dell’acquacoltura e della mitilicoltura. Il lavoro prosegue e presto la cozza nera di Taranto potrebbe avere una maggiore importanza nella ristorazione di qualità. 

E le cozze sono solo alcune delle specialità della Puglia. I viaggiatori che si sono fermati a Grottaglie almeno una volta sanno che il profumo della pasta fatta in casa, del pane casereccio, l’aroma del vino per citare solo alcuni dei prodotti che si possono assaggiare da queste parti, lasciano nella memoria un segno fragrante. Aromatizzano le giornate, rendono la vacanza quasi balsamica. Una metafora per comunicare la potenza del cibo, soprattutto quando è veicolo di storia. Quando si è di cattivo umore, del resto, si ricorre spesso al cibo per diluire il malessere. 

Venite a Grottaglie, di prodotti slow food si può fare una scorpacciata. Di luoghi dove soggiornare anche, ma sono pochi quelli capaci di essere sintesi di bellezza, benessere e calda ospitalità come il Monun boutique Hotel & Restaurant SPA. Chi viene al Monun, ci torna!