L’estate in Puglia è andata a gonfie vele
L’estate in Puglia è andata a gonfie vele
Lo testimoniano i dati sul turismo diffusi al TTG

La Puglia fa registrare numeri da record, ancora una volta. I dati si riferiscono alle presenze turistiche nel tacco d’Italia, durante la stagione estiva appena terminata: due milioni di arrivi e oltre dieci milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive della regione. Risultati più brillanti di quelli del 2019, anno chiave perché precedente il periodo della pandemia.

I dati sono stati diffusi dall’Osservatorio di PugliaPromozione, durante la fiera del turismo di Rimini (TTG). Gli arrivi dall’estero hanno rappresentato un incremento del 13% rispetto al 2019, il turismo nazionale (cioè quello proveniente da altre regioni della Puglia) è cresciuto meno ma comunque il dato resta positivo (+2%).

Gli arrivi e i pernottamenti hanno fatto segnare rispettivamente un +4,2% e un +3,1%, rispetto all’anno precedente la pandemia. Il mese estivo più gettonato risulta essere quello mediano: luglio. A giugno, i dati hanno visto sempre un + davanti alle cifre, mentre in agosto si è notato un certo decremento, rispetto alla tendenza che ha attraversato l’intera estate. Nonostante ciò, anche il mese di agosto è risultato positivo rispetto al 2019, nel senso che i numeri hanno tenuto, cioè le presenze sono state le stesse del periodo pre-pandemico.  

I flussi turistici sono stati disegnati in prevalenza dagli stranieri. Si sa che l’estate 2022 ha visto il grande ritorno degli stranieri nelle città italiane. Hanno ripreso ossigeno anche le città d’arte, che erano state pesantemente penalizzate dalla pandemia.

In Puglia i turisti esteri sono arrivati prevalentemente dalla Francia, dalla Germania, dalla Svizzera, dal Regno Unito e dagli Usa. Rappresentati anche altri Paesi, come il Canada, l’Austria e il Brasile. Per via della guerra in Ucraina sono invece mancati i turisti provenienti dai diversi paesi dell’Asia, in primis dalla Russia, per ovvie ragioni.

La Puglia ha così confermato la sua vocazione al turismo, all’accoglienza. L’interesse per la regione, l’interesse per località anche ‘piccole’ come Grottaglie è giustificatissimo. Sono luoghi dell’eccellenza gastronomica, luoghi dove si produce artigianato e arte (come nel caso di Grottaglie), località dove si concentra il meglio della produzione manifatturiera della regione e che esprimono la storia di tutto il territorio pugliese.

Luoghi anche simbolo di un certo stile di vita, che evidentemente ha ripreso ad attrarre, dopo la pausa della pandemia. Lo stile mediterraneo, dove accanto al lavoro si valorizzano anche le altre espressioni umane. E poi il calore dei pugliesi, la bellezza dei paesaggi, la loro rudezza in alcuni casi, il loro rigoglio in altri, per non scrivere delle influenze culturali e storiche che fanno di questa terra un vero e proprio scrigno.

La Puglia, come abbiamo spesso sottolineato, è una regione che si estende in lunghezza e questo ne fa un contenitore di biodiversità davvero straordinario. Se si aggiunge a tutto ciò l’eccellenza di strutture ricettive come il Monun boutique Hotel & Restaurant SPA, le ragioni del successo non hanno più segreti.