In futuro vacanze essenziali e autosufficienti
In futuro vacanze essenziali e autosufficienti
In viaggio al passo coi tempi

Siamo a ‘fine ottobre’. Si comincia a fare qualche bilancio. Il mondo del turismo ne ha già prodotti diversi, e altri sono in arrivo. L’ultima ricerca interessante per chi viaggia e per chi offre ospitalità è quella commissionata da Booking.com e pubblicata dall’agenzia di stampa Askanews. Il campione esaminato comprende circa 24000 viaggiatori in 32 aree (Paesi e territori). Si tratta di un’inchiesta che si pone l’obiettivo di tracciare delle previsioni per il futuro.

Viviamo in un periodo storico complesso che favorisce le incertezze, eppure questo 2022 si è rivelato buono dal punto di vista del turismo. La gente ha ripreso a viaggiare, abbandonando in parte il turismo di prossimità, divenuto praticamente esclusivo nelle prime fasi della pandemia. Abbiamo visto sul nostro blog quale sia stato il volume degli arrivi e dei pernottamenti in Puglia durante l’estate appena terminata; ottimi risultati che suggellano la ripresa dei grandi flussi internazionali e confermano l’appeal del tacco d’Italia. 

L’inchiesta di Booking.com ci porta in qualche modo nel territorio della creatività, pur sulla base razionale dei dati raccolti. I curatori dell’indagine hanno tracciato sette previsioni di viaggio per il 2023. Sette modi di interpretare il viaggio e le vacanze. 

Sicuramente tutti ci chiediamo come andranno le cose il prossimo anno, anche alla luce delle difficoltà dovute al caro energia. Che tipo di inverno ci aspetta? Che faccia avrà il 2023? Rassicurante o torva? Ci si chiede se la tendenza positiva che ha riguardato il turismo primaverile ed estivo possa essere confermata o subire una nuova battuta d’arresto, il prossimo anno. 

L’inchiesta di Booking presenta dati che inducono all’ottimismo. Interpretandoli, si può dire che i viaggiatori siano propensi a considerare il viaggio come un bene irrinunciabile. Sembra che abbiamo imparato ad adattarsi. Nonostante le guerre e le pandemie, il modo di muoversi, esplorare nuovi scenari si trova sempre e lo si fa adattandosi ai cambiamenti. 

A proposito di capacità di adattamento, l’indagine sembra prevedere che nel 2023 sarà importante per chi viaggia abbandonare le vecchie abitudini, uscire dalle comodità. Circa il 40% degli italiani immagina esperienze di viaggio essenziali e autosufficienti; molti si dichiarano pronti a imparare le tecniche di sopravvivenza. 

Aumenta il bisogno di vacanze green, in strutture sostenibili. Non tutti però pensano a vacanze fuori dal comfort, la maggior parte degli intervistati sembra essersi dichiarata disposta ad imbarcarsi in esperienze a contatto con la natura, ma potendo contare comunque su strutture in grado di garantire situazioni di comfort.

Guai ad abbandonare internet e lo smartphone, questo dato è risultato chiarissimo dall’inchiesta. Sono stati presi in considerazione anche altri elementi. Ma noi ci fermiamo su quello del comfort, che nonostante le professioni di rinuncia, sembra essere un elemento determinante nella scelta della struttura che ospiterà la vacanza. 

Grottaglie offre una buona combinazione tra natura (con le gravine e le esperienze wild che esse possono ospitare, magari sotto la guida di una persona esperta e qualificata a farlo) e tecnologia, tra la necessità di abbondono alle emozioni suscitate dagli elementi naturali e il comfort. E quando si dice comfort, si pensa immediatamente al Monun boutique Hotel & Restaurant SPA. 

Dopo essersi calati in un’esperienza di viaggio totalmente green, immersa anche nel passato, nella storia che la roccia carsica trattiene, sapere di poter contare sul Monun (che con tutti i suoi servizi rende la vacanza a Grottaglie e in Puglia super innovativa) è importantissimo. In effetti un soggiorno a Grottaglie e al Monun è perfettamente al passo con la tendenza in atto.

Da un lato le energie concentrate sulla possibilità di osservare il mondo da un nuovo punto di vista, di ricavarne degli insegnamenti, dall’altro la consapevolezza di poter ritrovare sempre le certezze del digitale. In più, la Monun SPA è un mondo a sé, che completa il quadro dell’esperienza di viaggio con il benessere coltivato, secondo gli antichi riti romani e orientali e con il supporto dell’innovazione tecnologica. 

Il Monun è fondamentale nelle prospettive di viaggio tracciate da chi ama esperienze nuove, senza rinunciare a quanto già conquistato. Perché poi si dovrebbe rinunciare a qualcosa?

 


Fonte:  Grazia De Michele