Esplorare lame e gravine tra i profumi mediterranei
Esplorare lame e gravine tra i profumi mediterranei
Escursioni organizzate per l’estate 2022

Sapevate che nelle gravine (o canyon) coesistono diversi microclimi? A seconda delle altezze si sviluppano ambienti climatici differenti, a distanza anche di poche decine di centimetri. Una particolarità che ovviamente caratterizza anche i siti grottagliesi, ricchi di lame e gravine, dove si sviluppano specie vegetali molto diverse tra loro.

Tendiamo a utilizzare il termine canyon (uniformando le cave) per riferirci alle tipiche incisioni tra le rocce presenti nel territorio di Grottaglie e di altre località; qui sono nate le civiltà rupestri: uomini e donne che avevano trasformato le grotte in abitazioni, botteghe e luoghi di culto. Ma questi siti non sono tutti uguali, anche se a modellarli è stata l’acqua che scorreva in torrenti e fiumi.

Chi soggiorna al Monun, chi sceglie di trascorrere le ferie a Grottaglie ha la possibilità di visitare questi luoghi, di scoprire le differenze tra gravine e lame, fotografare i profili degli antichi insediamenti, a forma di V nel caso delle gravine e di U, per le lame.

La gravina del Fullonese, l’area di Fantiano e la lama di Penzieri sono visitabili con l’aiuto di guide specializzate. Si tratta delle guide ambientali escursionistiche Aigae di Grott’Art; accompagnano i visitatori attraverso percorsi di grande fascino.

Visite programmate nel pomeriggio, attraverso le quali si entra in contatto con un mondo lontano nel tempo eppure vicino, per l’eredità culturale che ha lasciato. La gravina del Fullonese comprendeva anche tre chiese rupestri; come il suo nome suggerisce (in latino ‘fullon’ significa tintore) ospitava una comunità di conciatori di pelli e, in seguito, altri insediamenti. Le diverse grotte visitabili, differenti anche nella forma, sono la testimonianza dell’esistenza di più comunità che nel tempo hanno occupato la stessa area.

Tra lame e gravine si possono sentire i profumi delle erbe aromatiche tipiche del Mediterraneo, i profumi dei melograni, dei capperi. Una pianta che non ha bisogno di molte risorse per crescere. Spunta persino tra le rocce, sotto il sole caldissimo del Sud. La siccità non è un problema per queste piante.

I fiori bianchi e lilla si possono cogliere in primavera e sono usati anche per creare delle decorazioni casalinghe molto particolari. I capperi invece sono utilizzati per arricchire i primi e i secondi piatti, molto versatili e dal sapore deciso erano conosciuti anche dai greci e dai romani. Sono ottimi sulle friselle, prodotto da forno tipicamente pugliese. Con pomodori e olio extravergine d’oliva locali, le friselle rappresentano un pasto eccezionalmente buono, equilibrato e ottimo per combattere il caldo. La frisella è già cotta (è il frutto del lavoro e della creatività di abili panificatori) e quindi non richiede l’accensione di fornelli; si bagna appena, si condisce con ingredienti a piacere (quella classica viene completata con pomodori, sale, olio, basilico e qualche volta una strofinata di aglio sulla superficie) ed è pronta da gustare. Il bis non manca mai.

Dopo un’escursione nei canyon di Grottaglie (telefonare al 348 091 7377 per prenotare le visite, in programma fino al 1° agosto), un assaggio di friselle con cocktail abbinato è una vera goduria. Gustare un po' di Puglia sulla terrazza del Monun boutique Hotel & Restaurant Spa è un’esperienza unica. Venite ad esplorare la terra di Grottaglie, venite ad assaggiare un po' di Puglia. Il Monun vi aspetta!