Se non credete ai miracoli, c’è il Monun
Se non credete ai miracoli, c’è il Monun
Il Touring Club registra il ritorno dei viaggiatori agli hotel

Il 2021 ci sta consegnano un’estate decisamente diversa da quella precedente. C’è una maggiore fiducia nella possibilità di viaggiare e una predilezione per le vacanze in Italia. Un dato che senza dubbio accomuna questa stagione a quella estiva 2020 sono i viaggi di prossimità.

Lo conferma uno studio condotto dal Centro Studi del Touring Club Italiano, che mostra come in queste settimane si stia verificando un ritorno alle strutture ricettive. L’anno 2020 aveva visto molte famiglie prediligere il trasferimento nelle seconde case, piuttosto che la vacanza con soggiorno in albergo, bed&breakfast o agriturismo. Anche se ancora lontane dai dati pre-Covid-19, crescono le prenotazioni in hotel e nei villaggi vacanza.

È la ricerca del relax e di spazi di sicurezza e tranquillità ad avere la meglio sul desiderio di visitare posti nuovi, che tuttavia non manca. Il settore del turismo è sempre stato in continua evoluzione, ma la pandemia ha accelerato i processi di trasformazione, spesso stravolgendo il lavoro di chi si occupa di servizi turistici. Ma, si sa, anche gli eventi più inattesi e dolorosi possono, nel tempo, determinare dei cambiamenti positivi.

La rinnovata esigenza, da parte di chi viaggia, di trovare spazi di serenità, all’interno degli hotel e delle strutture in genere, fa sì che i servizi offerti siano sempre più mirati. Che incontrino i desideri degli ospiti, sin dal loro ingresso nelle strutture. Fermarsi, mandare il lavoro in pausa è quel che si è sempre fatto.

A questa necessità se ne aggiunge un’altra, più forte: fermare i pensieri negativi, mandare in vacanza le preoccupazioni. Come si può ottenere un simile risultato, se non affidandosi ai professionisti del turismo?

Se c’è un luogo dove i timori e le ansie svaniscono, come per magia, quel luogo si trova a Grottaglie, all’interno di un palazzo settecentesco, nel cuore della città delle ceramiche e delle uve. Si chiama Monun boutique Hotel e Restaurant SPA e ha davvero tutte le caratteristiche necessarie per mettere gli ospiti a loro agio, far sperimentare loro un servizio ineccepibile, in ambienti iper-sicuri, ma non per questo noiosi.

Dimentichiamo la noia!

Al Monun non esiste. Il relax non è noia, ma scoperta di un tempo più lento. I ritmi della vacanza sono scanditi dai piaceri, che al Monun abbondano. Dalla possibilità di respirare aria di libertà sulla terrazza di Palazzo Spinelli a quella di gustare eccellenti piatti gourmet, magari passando prima per la SPA.

Ecco, se c’è un angolo del Monun dove il tempo rallenta è proprio la SPA. Con i suoi rituali, l’incanto dei suoi spazi, la storia che la sua roccia racconta, la tecnologia che non entra in conflitto con le antiche volte a stella, anzi ne esalta il potere evocativo, ci si sente davvero altrove. Trasportati verso luoghi lontanissimi. Quelli dell’anima, trascurati nell’ultimo anno e mezzo. Si esce dalla SPA diversi anche in volto. Un viso che non ha più traccia delle tensioni maturate nei mesi passati; un ovale più tonico, soddisfatto e pronto a offrirsi al mondo e ad assorbire la bellezza di Grottaglie e della Puglia.

Non credete ai miracoli? Prenotate un week end al Monun.

Cambierete idea.