Una coccola da gustare chiamata lollipop
Una coccola da gustare chiamata lollipop
Il soggiorno a Grottaglie si chiama Monun
Sono protette dai presìdi Slow Food. Verdi e versatili, le fave novelle arricchiscono la tavola e fanno bene alla salute, perché contengono vitamine, proteine e fibra.

Si possono cucinare in mille modi oppure mangiare crude, nelle insalate o nel classico abbinamento “fave e pecorino romano”. Sono originarie dell’Asia centrale e largamente diffuse in tutti i Paesi del Mediterraneo. Appartengono alla famiglia delle leguminose e, se consumate crude, sgranarle può persino essere un antistress. 

La manualità aiuta sempre, soprattutto quando c’è bisogno di scaricare la tensione. Chi non ha bisogno di alleggerirsi un po' in questo momento? Contenere lo stress è una necessità, per evitare le sue conseguenze sulla salute. 

Dunque, sgranare le fave novelle può essere un modo per liberare la mente; i “frutti” (anche se le novelle, in realtà, sono semi della pianta erbacea) di questa attività si raccolgono nel piatto. 

Per renderle meno amarognole, è opportuno liberarle della loro cuticola. Un gesto semplice, come quello della sgranatura. Un’altra fonte di “distrazione”, se si vuole, dalle preoccupazioni quotidiane. 

Se invece non si ha tempo da dedicare alla cucina, il prodotto surgelato garantisce comunque la possibilità di preparare piatti gustosissimi. Inoltre, le verdure surgelate conservano intatte (a patto che la catena del freddo non venga interrotta) le proprietà e i principi nutritivi. 

Al Monun Restaurant lo chef impiega le fave, così come altri ingredienti, esercitando la sua spiccata creatività, oltre che la sua professionalità. La conoscenza della “cucina del mondo” affiancata alla valorizzazione dei prodotti locali, delle tradizioni pugliesi e italiane è ben espressa nel Menu

Un’identità riconosciuta e premiata più volte da noti critici gastronomici. Uno stile che si può apprezzare sin da subito, prima ancora che la tavola del Monun si arricchisca dei colori degli antipasti, quindi dei primi e delle altre portate. I finger food di benvenuto sono un bigliettino da visita, un primo assaggio di quello che si andrà a gustare durante il pranzo o la cena. Coccole in forma di bocconcini. 

Le focaccine di grano arso, fave e cicoria “in sintesi”, in una sfera verde, i fritti reinterpretati in stile Monun e, a proposito dei semi verdi di cui sopra, i lollipop con fave novelle e tonno affumicato sono solo alcuni dei deliziosi food che lo chef prepara per aprire le “danze”.

Delizie che si trovano solo qui, a Palazzo Spinelli, sede dell’elegante struttura alberghiera. Il desiderio, per gli ospiti che vengono da altre regioni, altri Paesi, di poter tornare (o soggiornare per la prima volta) in questo magnifico edificio del 1700 cresce.

Allo stesso modo cresce l’impegno della direzione e dello staff, perché tutto funzioni. E qui è così: gli ospiti sono al sicuro, dal punto di vista sanitario, coccolati più di prima e totalmente immersi nella bellezza e nel comfort. Il soggiorno a Grottaglie si chiama Monun boutique Hotel. Nel cuore della città delle ceramiche, nel cuore di una regione bellissima!