Le terrazze nascoste nei borghi della Puglia
Le terrazze nascoste nei borghi della Puglia
I colori del paesaggio e quelli del vino sulla terrazza del Monun

Dalle terrazze panoramiche più famose del mondo a quelle nascoste nei piccoli borghi. Potrebbe essere il fil rouge del prossimo viaggio. Quello che non abbiamo ancora pianificato e nemmeno immaginato.

Oggi siamo nella condizione di poter sperare che all’avvio della stagione estiva e forse anche prima, sia possibile finalmente godere di nuovo della bellezza della natura e del frutto dell’ingegno dell’uomo.

Tornare a viaggiare, con le dovute cautele e confidando nei progressi della campagna vaccinale, sarà liberatorio.

Qualunque meta si scelga, sarà un viaggio mai fatto prima. Nuovo, in tutti i sensi. Nuove sensazioni, nuove scoperte, località, culture, nuovi piatti da gustare.

Anche se ci saremo indirizzati verso luoghi dove siamo già stati, ci sembrerà tutto diverso. Perché l’esperienza del viaggio, dopo quella della pandemia (che non è archiviata; ricordiamoci di non abbassare mai la guardia) ci mostrerà paesaggi, volti e consuetudini così come non li abbiamo mai percepiti prima.

Il valore del tempo che dedichiamo a viaggiare non ha termini di paragone. Non esiste altra attività che sia in grado di mostrarci chi siamo davvero e come ci relazioniamo con il mondo. Niente che riesca a metterci in contatto con i nostri desideri più intimi, che sia capace di portare nella nostra vita nuove ispirazioni. E poi la conoscenza, quella diretta di luoghi e abitudini, culture diverse dalla nostra. Viaggiando si impara.

Si può imparare, per esempio dall’alto di una terrazza, quanto possa essere ricco il paesaggio dipinto di bianco e di verde, con pennellate d’oro e sfumature multicolore, di Grottaglie. La città dell’arte ceramica, della buona cucina mediterranea, delle gravine, della natura da percorrere in bicicletta, delle tradizioni religiose e dei riti profani, delle piazze dove si è costruita la storia di un’intera provincia, di una regione, di un Paese. Il Bel Paese, che brilla di una bellezza con salde radici nel passato, eppure spesso tanto moderna.   

E allora cosa c’è di meglio, per riprendersi spazio e tempo, se non affacciarsi alla terrazza del Monun e guardare l’orizzonte, mescolandone i colori con quelli del buon vino pugliese?

È vero: si godono viste magnifiche a New York, non solo dall’Empire State Building, che quest’anno ha compiuto novant’anni. Si ammira la grande bellezza di Roma dal Gianicolo e da tutte le terrazze della città eterna. Da quelle che abbracciano Parigi ci si affaccia sui giardini della Francia, dalle altezze di Istanbul si gode la vista mozzafiato sul Bosforo e da quelle giapponesi ci si riconcilia con la natura. Il mondo è pieno di vette, e alcune di esse sono sconosciute ai più.

Quando le si scopre, è come ritrovare qualcosa che si era perduto, senza saperlo. Grottaglie e tanti altri angoli della Puglia sono posti magici, regalano meraviglia. Ancor più quando si può contare su un luogo al quale tornare, dopo l’esplorazione, e dal quale partire, per nuove scoperte: il Monun boutique Hotel e Restaurant SPA. La sua terrazza vi aspetta!