Arriva il Green Pass per viaggiare liberamente
Arriva il Green Pass per viaggiare liberamente
Al Monun si ridà il benvenuto ai turisti stranieri
Nasce il green pass per ridare slancio al turismo, fonte di reddito rilevante per l’economia di tutti i Paesi europei. Il settore, infatti, copre una quota pari ad oltre il 10% del Pil dell’UE.

Il pass si chiamerà quasi sicuramente Certificato EU Covid-19, avrà una durata di 12 mesi, resterà in uso fino al termine dell’emergenza sanitaria (quindi presumibilmente per un arco di tempo abbastanza ampio) e consentirà ai viaggiatori di spostarsi tra i Paesi dell’Unione, con meno stress. 

Una misura imprescindibile per riappropriarsi del diritto alla mobilità e alla circolazione, diritto al quale, nel corso dell’ultimo anno, si è dovuto, per lo più, rinunciare, allo scopo di contenere l’avanzata del Sars-CoV-2.

Alla luce della situazione attuale, con la campagna vaccini che sembra procedere a ritmi più sostenuti rispetto alla fase d’avvio, era necessario discutere di un provvedimento del genere. L’estate è alle porte e garantire ai vaccinati e a chi ha superato la Covid la possibilità di riprendere a viaggiare non può che essere parte del piano generale di ripresa e resilienza. Ciò vale soprattutto per i Paesi come l’Italia, che vanta il maggior numero di siti UNESCO al mondo. Il 2020 ha penalizzato soprattutto le città d’arte, che si sono letteralmente svuotate. Non solo a causa dei flussi turistici azzerati, in particolare per l’assenza degli stranieri, ma anche perché non poche sono state le famiglie che hanno preferito lasciare, in molti casi temporaneamente, l’abitazione in città per trasferirsi in periferia.

Il green pass è ancora oggetto di discussione al Parlamento europeo e tra gli Stati membri, ma la sua approvazione è ormai certa. Si tratta solo di definire i dettagli. 

Secondo le notizie raccolte finora presso le fonti istituzionali, il Certificato sarà rilasciato gratuitamente dalle autorità sanitarie locali. Lo si potrà avere in formato cartaceo o digitale. In entrambi i casi, a garanzia di autenticità, sarà disponibile un Qr Code e un sigillo digitale.  

Tutti i cittadini europei o residenti in Europa potranno richiedere il pass per viaggiare, ma anche i loro familiari, a prescindere dalla loro nazionalità. Ne avranno diritto anche i visitatori che vorranno recarsi in altri Stati membri. Aver ricevuto entrambe le dosi del vaccino è la conditio sine qua non per entrare in possesso del certificato, oppure aver contratto il virus ed essere guariti, o ancora essersi sottoposti a un tampone molecolare almeno 48 ore prima della partenza. Con il Pass italiano verrà abolito l’obbligo della quarantena. Tuttavia, ogni Paese potrà stabilire i criteri per l’ingresso dei viaggiatori, poiché i provvedimenti europei sono raccomandazioni, non leggi, in questo, come in altri casi. 

Il Green Pass per gli spostamenti tra regioni in Italia dovrebbe entrare in vigore un paio di settimane prima di quello europeo, previsto per giugno.

I viaggi oltre i confini europei sono naturalmente consentiti, ma disciplinati dai singoli Paesi ospitanti. Alcuni stanno siglando accordi con l’EU, che prevedono l’approvazione del Pass come documento valido per l’ingresso del turista. 

Il provvedimento è in fase di definizione, per cui non si esclude che i criteri per ottenere il certificato possano subire qualche modifica, così come altre indicazioni riportate su questo blog. Noi del Monun non possiamo che salutare con favore l’introduzione del pass. Esso contribuirà a restituire ai viaggiatori la gioia di scegliere una meta e poterla raggiungere, con maggiore sicurezza. Siamo pronti, come sempre, ad accogliere chi vorrà venire a conoscere i tesori di Grottaglie e le bellezze della Puglia, programmando un soggiorno a Palazzo Spinelli, sede del Monun boutique Hotel e Restaurant SPA.