A ciascuno il suo San Valentino
A ciascuno il suo San Valentino
Difendiamo l’amore tutto l’anno
Uno, nessuno, centomila. Ma quanti San Valentino esistono? Secondo le fonti, molti santi porterebbero questo nome, ma della loro vita non si conoscono i particolari, a parte il fatto che furono tutti perseguitati a causa della loro fede cristiana. Difficile collegare l’esistenza di questi uomini alle immagini che oggi il loro nome evoca: cioccolatini confezionati nei modi più diversi, deliziosi dolci, serate romantiche, regali e soprese di ogni genere.

Ogni giornale, sito web, fonte riporta notizie sulle origini e sull’evoluzione della festa del 14 febbraio. Tutti ricordano la matrice romana, cioè i cosiddetti Lupercalia, antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Giustamente controversi, per le modalità, piuttosto cruente, con le quali venivano celebrati, i riti lasciarono posto ad altre consuetudini. 

Nel 496 d.C. arrivò infatti il battesimo cristiano della festa, con Papa Gelasio I. Dei santi che sono arrivati fino a noi con il nome Valentino, se ne ricordano due in particolare: il primo nato a Terni, nel 176, il secondo morto a Roma nel 274. Due figure che vengono spesso confuse; per alcuni sarebbero in realtà una sola persona, per altri il secondo non sarebbe mai esistito. 

In entrambi i casi, si racconta di uomini che avrebbero dedicato parte dell’esistenza a proteggere le coppie, gli amori, soprattutto quelli osteggiati, anche per motivi religiosi.

L’amore oggi ha ancora bisogno di protezione? Evidentemente sì, e anche molta. Ma non è certamente questo il motivo, o perlomeno non l’unico, che ci fa correre a comprare doni speciali per celebrare il 14 febbraio. Quest’anno, forse, le ragioni per dare risalto a questa ricorrenza crescono, si arricchiscono di valore.

C’è davvero un estremo bisogno d’amore, in tutte le sue forme. Ecco, mancano le manifestazioni consuete dei sentimenti, come gli abbracci. I nuovi linguaggi non bastano, se ad accompagnarli non ci sono i baci. “Torneremo presto ad abbracciarci” è una frase che ripetiamo frequentemente, come un mantra. Sarà così, arriverà il giorno in cui ci riprenderemo la libertà dei gesti d’affetto, d’amore. 

Il Monun boutique Hotel celebra l’amore tutti i giorni dell’anno. Ad animare le giornate a Palazzo Spinelli è proprio la passione per l’ospitalità. Chi ha prenotato una o più notti in Hotel sa già che può contare sui servizi del Restaurant e della SPA (almeno per i massaggi), anche nel giorno di San Valentino. 

Il nuovo menu è pronto ad offrire tutto il meglio della cucina, non soltanto quella pugliese; l’atmosfera è calda, come sempre e, nella SPA, c’è spazio per momenti di relax davvero unici. 

Nonostante le difficoltà, al Monun l’armonia non manca. Che sia San Valentino a portarvi a Grottaglie o il desiderio di un po' di relax, siete sempre i benvenuti. Il Monun boutique Hotel e l’arte di Grottaglie vi aspettano