Capita a volte di dover cambiare programma senza neanche avere a disposizione un piano B o un’alternativa che dir si voglia. Quando si programma una vacanza le incognite non mancano, ma non devono e non possono scoraggiare la partenza.In questo momento, soprattutto, il viaggiatore deve mettere in conto la possibilità di trovarsi improvvisamente nella condizione di dover correggere la rotta o di essere temporaneamente costretto a rinunciare ai propri progetti, per riprenderli più in là. Dobbiamo tutti imparare a misurarci con le nuove incertezze (nelle situazioni importanti, come in quelle che lo sono meno) dovute alla circolazione del coronavirus.
Nel caso dei viaggi, le misure del Governo aiutano a pianificare al meglio un periodo di riposo, un soggiorno che, lo ripetiamo, è possibile prenotare anche in una località fuori dalla regione di residenza o domicilio. Per programmare una vacanza con serenità, oltre ai bonus dei quali abbiamo scritto in precedenza, esistono i voucher “salva-vacanza”.
Nati per sostenere imprese e cittadini, sono titoli di credito corrisposti alle persone costrette a rinunciare ad un viaggio già pianificato. Quei titoli vanno a compensare eventuali acconti versati agli alberghi (la legge si applica a tutte le strutture ricettive) o pagamenti effettuati per l’acquisto di titoli di viaggio, quali biglietti aerei, ferroviari, etc.
L’ottenimento del voucher è correlato all’impossibilità di intraprendere il viaggio, per sopraggiunte decisioni delle autorità, per l’annullamento dell’evento per il quale era stato acquistato il biglietto e per altri motivi legati al coronavirus. È il cliente che comunica alla struttura ricettiva di dover rinunciare al soggiorno, entro 30 giorni dalla cessazione dell’impedimento. A questo punto il cliente ha diritto ad un buono rimborso, ovvero ha la possibilità di prenotare un nuovo viaggio presso la stessa struttura alberghiera, entro un anno.
Il voucher può essere uno strumento utile, per risolvere situazioni critiche; altrettanto importanti sono le iniziative dei singoli operatori del turismo. I registri per le prenotazioni flessibili ne sono un esempio.Gli albergatori così come i ristoratori e gli altri rappresentanti della filiera del turismo consentono (lo stanno facendo già in molti) prenotazioni che possano essere spostate di qualche giorno o anche di settimane, in caso di necessità.
Il dialogo è ancora più importante in questo periodo non più emergenziale in senso stretto (per quel che riguarda l’ambito sanitario), ma di grande attenzione sociale. Noi del Monun siamo sempre pronti ad accogliere suggerimenti e richieste da parte degli ospiti, certi che, nonostante la comprensibile “timidezza” dei turisti riscontrata in ogni località italiana in questi primi giorni, il settore ritroverà il suo slancio, lavorando sodo e con l’aiuto delle bellezze del nostro Paese.
Per informazioni di dettaglio sui voucher “salva-vacanza”, vi consigliamo di consultare la Gazzetta Ufficiale n.110, 29/04/2020, disponibile anche on line.