Il FAI e i luoghi del cuore
Il FAI e i luoghi del cuore
La Circummarpiccolo di Taranto tra le meraviglie da proteggere

Parte la decima edizione del censimento “I luoghi del cuore”, iniziativa del FAI (Fondo Ambiente Italiano) che sarà attiva fino a dicembre.

Terminato l’isolamento si comincia a parlare di viaggi. Nell’attesa di poterne programmare uno in Puglia, soggiornando al Monun boutique Hotel, si può visitare virtualmente il Belpaese grazie al sito del FAI. Le sue sezioni ci portano a spasso tra le bellezze, spesso nascoste, dello stivale. In più c’è la possibilità, attraverso l’iniziativa “I luoghi del cuore”, di votare le proprie località preferite (può trattarsi di un’abbazia, di un fiume, una città, una strada, etc.) o di segnalare quelle che non compaiono nell’elenco. I luoghi che meriterebbero di essere valorizzati. Esprimere una o più preferenze è semplicissimo, basta registrarsi nell’area privata del sito myFAI, semplicemente inserendo nell’apposito form nome, cognome e un indirizzo di posta elettronica. In alternativa si può navigare nel sito e partecipare al censimento, attraverso Facebook.

In questo momento, la classifica determinata dai voti degli utenti vede Bergamo al primo posto, l’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone (Sulmona) al secondo e il bacino del Rio Grande, in provincia di Terni, al terzo posto.

Ma attenzione, da pugliesi, scorrendo la classifica, si è colti da una piacevole sorpresa nel vedere al sesto posto, con 2238 voti, un’area naturale molto cara ai cittadini di Taranto: la Circummarpiccolo. Percorrere quest’antica strada significa costeggiare il Mar Piccolo, immergendosi nei suoni della natura e posando lo sguardo su un panorama mozzafiato, a qualsiasi ora del giorno e della notte. 
Questa strada, che collega il nord con il sud della città, è sede, con il paesaggio che la circonda, di un’Oasi Naturale del WWF dove è possibile avvistare gli aironi, i fenicotteri e i cavalieri d’Italia che popolano l’area. Il Mar Piccolo custodisce inoltre una colonia di circa 500 mila cavallucci marini, da poco scoperta. Ad attraversare questa porzione di territorio tarantino anche due piccoli fiumi: il Cervaro e il Galeso e delle sorgenti d’acqua dolce, i Citri.  

Arrivare al Monun Hotel, fermarsi in Puglia almeno un lungo fine settimana, visitare Grottaglie, la città delle ceramiche con i suoi ipogei, i palazzi signorili, le piazze antiche, addentrarsi nella Gravina di Riggio e poi prendere l’auto per raggiungere il Mar Piccolo (ad una manciata di chilometri dall’albergo), è un’esperienza che suggeriamo a tutti coloro i quali non conoscono ancora queste meraviglie. Per chi è già stato qui, si tratterebbe di rinnovare il piacere, scoprendo sicuramente qualcosa in più rispetto alla precedente visita.

Difendiamo tutti insieme le perle del nostro Paese e intanto cominciamo a pensare ad un bel viaggio on the road, lungo il Mar Piccolo.