Cerchi pace e tranquillità? Desideri una vera vacanza che regali anche momenti di autentica emozione? Pensa a un viaggio, a una di quelle esperienze speciali che entrano di diritto nell’album dei ricordi. Giornate da rievocare spesso, soprattutto nei momenti meno eccitanti, nelle giornate grigie, quelle invernali, quando ogni cosa è dovere e impegno.
Immagina questo genere di vacanza e poi realizzala. A Grottaglie. L’estate è arrivata, sebbene le condizioni meteorologiche siano ancora incerte. Le temperature sono comunque più o meno alte, indossiamo abiti estivi e abbiamo tanta voglia di sole e vacanze.
Relax ed emozioni respirano a Grottaglie, come alberi scossi dal vento. Lo spettacolo della natura è assicurato, prima di tutto nelle gravine. Nei giorni scorsi, segnati da piogge abbondanti, si sono trasformate in fiumi. È successo alla Gravina di San Biagio, attraversata ogni giorno da escursionisti provenienti da ogni parte del mondo. Un luogo di assoluto fascino, che ha nuovamente accolto l’acqua, seppure per un periodo limitato di tempo. Un fiume in piena, che ripreso dalle videocamere degli smartphone, ha fatto il giro dei social.
La gravina di San Biagio si trova sul versante orientale della città, la si raggiunge facilmente attraversando la zona alle spalle della piscina comunale. La presenza dell’uomo è visibile anche qui, oltre che negli altri canyon (definiamo le gravine impropriamente canyon). Oltre alle opere più recenti, cioè tracce dell’urbanizzazione di questa terra, è possibile ammirare una piccola chiesa in rovina dedicata a San Biagio. La costruzione viene comunque utilizzata a scopi agricoli e per gli scavi nelle grotte.
L’affascinante gravina di San Biagio (luogo del cuore FAI) ha una doppia denominazione: l’altra è Lama dei Pensieri. Le lame sono solchi frutto dell’erosione, poco profondi. La differenza tra lama e gravina è proprio nella profondità dell’erosione; le gravine sono decisamente solchi più profondi.
Lungo queste formazioni naturali, di origine carsica, si incontrano grotte che conservano tracce di secoli lontanissimi. La gravina intitolata a San Biagio è particolarmente suggestiva perché sembra che qui sia nato il primo nucleo della città di Grottaglie. L’insediamento umano, nelle rocce di questa zona, si chiamava Casalpiccolo. Qui è possibile ancora ammirare antichissimi affreschi, opera di uomini e donne il cui volto possiamo solo provare a immaginare. Nella Cripta delle Nicchie si possono scorgere tracce umane, sempre sotto forma di affreschi, verosimilmente risalenti al XII e al XIII secolo. La Puglia è del resto attraversata da gravine, lame, grotte, cavità che custodiscono le origini di una cultura che ha subito influenze diverse. Una cultura quindi ricchissima, anche nella sua espressione gastronomica.
Dalle gravine, tornare nel cuore di Grottaglie significa rientrare in un luogo che ha curato la sua eredità storica e culturale, una città che ha fatto della creatività il suo marchio di fabbrica. Grottaglie accosta al passato celato nei canyon, il futuro esposto nello spazioporto. Il presente è nei profumi che si respirano per le vie del centro storico, come nei vigneti, nell’ospitalità che trova la sua massima espressione nel Monun Boutique Hotel & Restaurant SPA, nelle magnifiche ceramiche e nell’interesse che i turisti manifestano, in ogni stagione, per una città dalle tante peculiarità. Il relax di cui ci si ‘impregna’ nelle gravine e lo stupore che coglie chiunque trova corrispondenza nel relax apparecchiato negli spazi del Monun e nella sua suggestiva SPA. Qui la roccia del Settecento favorisce il benessere, quanto i trattamenti (i più diversi) proposti. Alcuni dei rituali ideati per gli ospiti si rifanno ad antiche pratiche orientali. Per una vera vacanza scegli il MONUN!