I formaggi made in Italy: i migliori al mondo
I formaggi made in Italy: i migliori al mondo
La burrata autentica è pugliese

La pubblicazione della classifica dell’Atlante mondiale della cucina tradizionale TasteAtlas scatena le polemiche sui social, tra italiani e francesi. Le contese, in ogni caso, non ci interessano. Non interrompono certamente il relax degli ospiti di Palazzo Spinelli, che raggiungono il Monun per godere dei piaceri che la Puglia offre, sperimentare i percorsi e i rituali nella Spa dell’Hotel.

Ci fa sicuramente piacere invece sapere che l’Italia sia in cima alla classifica TasteAtlas, per quel che riguarda i formaggi. Eccellenze che vantano innumerevoli tentativi di imitazione. Il Parmesan è un esempio tra i tanti, rende l’idea di quanto siano famosi nel mondo i nostri formaggi.

Ben diciotto prodotti italiani figurano tra i primi cinquanta, nella classifica dell’Atlante, e otto prelibatezze lattiero-casearie sono nella top dieci. Al primo posto, neanche a dirlo, il Parmigiano Reggiano, seguito dal Gorgonzola piccante e dalla Burrata. Tra gli altri formaggi, il Grana Padano, lo Stracchino di Crescenza, il Pecorino sardo e il Pecorino toscano. 

In Puglia, di formaggi se ne possono assaggiare diversi, tutti ottimi. Due prodotti del Sud (Burrata e Mozzarella di bufala) sono tra le eccellenze che hanno fatto “arrabbiare” i francesi. La Francia è nota quanto e più dell’Italia per la sua produzione di formaggi, eppure non compare in classifica se non alla 13esima posizione, con il Reblochon.

Ci spiace per gli amici francesi, i loro prodotti non hanno nulla da invidiare agli altri. In ogni caso, è un piacere poter celebrare questo inatteso riconoscimento, inatteso se non altro nei numeri. I formaggi italiani presenti nell’Atlante sono davvero tanti. 

Quel che fa ancora più piacere, con un pizzico di benigno provincialismo, è vedere la burrata sul podio. Un terzo posto sicuramente meritato, per un prodotto caseario tipicamente pugliese. Per chi non l’avesse ancora assaggiata (agli ospiti del Monun Restaurant non è certamente sfuggita), si tratta di una ‘sfera’ di latte vaccino di incredibile bontà. L’aspetto è simile a quello della mozzarella, con la quale ha in comune la pasta filata. In questo caso la sfera (che non è esattamente tale) di pasta filata, appunto, contiene una farcitura morbida e filamentosa. 

Secondo le fonti, i primi a realizzare una burrata furono i maestri casari di Andria. La burrata sarebbe nata in un’antica masseria, all’inizio del XX secolo. Oggi è richiestissima in tutta Italia, ma la più buona è solo in Puglia. Gli chef la utilizzano per arricchire le loro ricette. La burrata compare sulla pizza, su un piatto di pasta, può servire a mantecare i risotti, le orecchiette pugliesi, a condire i paccheri salernitani, eccetera. 

Qui a Grottaglie, come in tutta la provincia di Taranto, è possibile gustare la classica burrata salentina. Anche a Martina Franca se ne realizzano di squisite. Per non dire degli altri formaggi, come il caciocavallo, il canestrato e la stracciatella. Non vi resta che prenotare un soggiorno al Monun Boutique Hotel & Restaurant SPA, per scoprire i tanti sapori e profumi della Puglia.