30 e 31 Gennaio, Grottaglie in Festa
30 e 31 Gennaio, Grottaglie in Festa
La “Foc’ra di San Ciro” è alle porte

La “Foc’ra di San Ciro”, con i suoi 23 metri di altezza e oltre 6 metri di diametro, è la piramide di legname più grande del sud Italia.

La sera del 30 gennaio, a Grottaglie, viene acceso un grande falò in memoria di Ciro di Alessandria, diventato martire nel 303 d.C.

San Ciro nasce nel 200 d.C. ed era considerato un medico. Prestava assistenza soprattutto alle persone povere senza chiedere loro in cambio del denaro, da qui l’appellativo di “medico senza argento”. Che fosse davvero un medico non si hanno fonti certe, il monaco cristiano Sofronio, infatti, riteneva che vi erano diverse accezioni del termine, poiché erano ritenute cure anche quelle dell’anima, non solo quelle del corpo. 

All’epoca i medici, così come i maghi, erano perseguitati perché considerati esseri cospiratori capaci di compiere stregonerie. Nel 299, per sfuggire alla persecuzione del Prefetto Sirano, San Ciro si ritirò in Arabia dove condusse una una vita eremitica fatta di preghiera e contemplazione assieme al suo discepolo San Giovanni di Emessa. 

Si racconta che durante una feroce persecuzione contro i cristiani, San Ciro, assieme a San Giovanni, accorse ad aiutare delle donne senza riuscire nel suo intento. Infatti, i due vennero catturati e dopo essere stati sottoposti a terribili torture, il 31 gennaio del 303, S. Ciro e S. Giovanni furono decapitati. 

Tra storia, cultura e divertimento 

A Grottaglie, la festa di San Ciro è motivo di aggregazione, infatti, anche se il nome del Santo non è propriamente riportato sul calendario, a livello locale è motivo di rientro in patria per coloro che vivono fuori città. L'evento accoglie anche molti turisti provenienti dal territorio tarantino e salentino. 

La celebrazione inizia con una processione che porta la statua del Santo per le strade del centro storico, le giornate si riempiono tra riti religiosi, botteghe artigiane pronte ad accogliere i visitatori e spettacoli pirotecnici.

Tra tutti, lo spettacolo più sentito è quello dell’accensione della pira, che sta a simboleggiare il martirio del Santo, ma porta con sé anche significati di purificazione e rigenerazione. Come una fenice, ogni anno, tra il 30 e il 31 gennaio, Grottaglie risorge dalle ceneri per ricominciare a risplendere. 

Il posto ideale per soggiornare durante questi giorni di festa è sicuramente il Monun Hotel che, situato in una delle zone più antiche di Grottaglie e per questo più devote al Santo Medico. 

Il Monun ti farà godere appieno della magia della festa di San Ciro accogliendoti nel suo caldo abbraccio di lusso e raffinatezza.

 

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