La via Appia top sul National Geographic Traveller
La via Appia top sul National Geographic Traveller
Al Monun per una vacanza tra storia e relax

È stagione di raccolta per la Puglia, anche se il raccolto a cui facciamo riferimento in questo caso non è quello dei campi. Il tacco d’Italia continua a ricevere attestazioni e riconoscimenti importanti, dal punto di vista culturale. L’ultima buona notizia in ordine di tempo riguarda la via Appia e Taranto.

Il percorso culturale rappresentato dalla Regina Viarum (ovvero Regina delle Vie), è riuscito a guadagnarsi un altro bel primato: il National Geographic Traveller l’ha messo al primo posto nella Best of the World list per il 2023. Un elenco di mete di viaggio, per il prossimo anno.

E Taranto naturalmente è parte fondamentale del cammino della via Appia. Anticamente collegava Roma e Brindisi. Oggi, per chi ama entrare in contatto diretto con la storia, conservata tra un paesaggio naturale e uno cittadino, è una strada di incredibile fascino, già da tempo nella rete dei cammini. Chi sceglie questo itinerario (circa 520 chilometri) sa che si confronterà, passo dopo passo, con duemila anni di storia. Si tratta del resto della più famosa delle vie consolari.

Fa impressione pensare che l’avvio dei lavori per la costruzione dell’Appia sia datato 312 a.C. Seicentocinquanta chilometri voluti dai romani per avvicinare la provincia al centro e viceversa. Chilometri e chilometri che attraversano scenari diversi. A ogni tappa, una fotografia completamente nuova. I tour operator e anche un servizio come Booking.com propongono il percorso disegnando il viaggio ciascuno a suo modo. In realtà, il bello dell’Appia è che ci si può imbarcare nell’avventura da soli, scegliendosi le tappe alle quali prestare maggiore attenzione. Fermarsi a Taranto consente l’incontro con una città in movimento, ricca di nuove prospettive. E da Taranto il passo a Grottaglie è breve. O viceversa. A Brindisi, ultima tappa, sono ancora visibili le colonne che segnavano la fine del percorso.

Il National Geographic Traveller fa in qualche modo un endorsement, rispetto alla candidatura della Regina Viarum a Patrimonio dell’Umanità Unesco. La candidatura è lì che aspetta di trasformarsi in un altro riconoscimento per la Puglia e per l’Italia.

Qualunque sia la vostra idea di viaggio, il Monun Boutique Hotel & Restaurant SPA è un punto di riferimento prezioso. Un soggiorno in Puglia, tra Grottaglie e Taranto, cammini a parte, rappresenta comunque un contatto con la storia millenaria che l’Appia rappresenta. Si può pianificare una vacanza ibrida, che includa un cammino e, in una seconda fase, la possibilità di un relax completo. Dopo gli stimoli culturali, le riflessioni e le meditazioni che il cammino favorisce, l’abbandono al relax. La rigenerazione delle energie, in un ambiente suggestivo come quello della SPA del Monun. Novembre è il mese ideale per questo genere di vacanza. Pensateci! Noi vi aspettiamo.