Impossibile lasciare la Puglia
Impossibile lasciare la Puglia
Grottaglie tra i luoghi del cuore FAI

Lasciare la Puglia non è semplice. Significa rinunciare alla sua autenticità, alla solarità dei luoghi e delle persone. Salutare il mare, i borghi dell’entroterra, le antiche masserie, le gravine di Grottaglie e il Monun boutique Hotel richiede dunque un sacrificio.

E allora perché non prolungare la vacanza? Il Monun e altre strutture pugliesi hanno registrato prenotazioni che poi hanno visto slittare la data di ripartenza. Non è sempre possibile, soprattutto se a richiamare in città è il lavoro. Ma qualche volta si può riuscire a dilatare il tempo fuori dal tempo, quello delle vacanze. Concedersi anche soltanto 24 ore in più significa respirare ancora per un giorno l’aria genuina di questa regione, meta privilegiata del turismo internazionale. 

Sapete che a Grottaglie si possono apprezzare, tra le tante bellezze, diversi siti classificati dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) come luoghi del cuore? 

Partiamo da Fantiano, la gravina che ha ospitato, pochi giorni fa, il Cinzella Festival. Un paesaggio straordinario che fa da cornice a numerose manifestazioni culturali. Il teatro qui trova la sua sede naturale. Il territorio di Grottaglie è punteggiato di gravine e banchi tufacei. Il centro cittadino, come il sito del FAI evidenzia, è completamente scavato nel tufo. 

Accanto a Fantiano, i luoghi del cuore FAI comprendono la splendida Gravina di Riggio e l’area del Fullonese, ai piedi del monte Fellone. Quest’ultima è una gravina lunga quasi un chilometro e profonda fino a 40 metri, cuore della civiltà rupestre. Il luogo fu abitato almeno fino al Duecento. Alberi da frutto, querce, ulivi vi abbondano. In passato questo posto era anche dotato di una sorta di acquedotto, il Cisternone del Fullonese. 

Se si sceglie di esplorare la Gravina di Riggio ci si trova invece faccia a faccia con la preistoria. A soli 4 chilometri da Grottaglie ospita molte specie animali e vegetali e nasconde un vero gioiello: una cascata che fa un salto di 15 metri. L’unica in Puglia. 

E poi, il Castello Episcopio, anch’esso luogo del cuore FAI. Dalla terrazza di Palazzo Spinelli, sede del Monun, si può ammirare la sua torre merlata. Chi soggiorna al Monun impara a conoscere i profumi che avvolgono il centro storico di Grottaglie, impara a dialogare con la storia, perché l’Hotel è adiacente al Castello. Palazzo Spinelli, edificato nel XVIII secolo, è storia anch’esso. La storia che ha sposato la tecnologia e l’innovazione. È difficile trovare una regione come la Puglia, dove il presente è sempre all’ascolto degli echi del passato e, per questa ragione, in grado di generare costantemente futuro. E di questo futuro fa parte chiunque respiri quest’aria, chiunque assaggi un piatto tipico, faccia un salto in una bottega della ceramica, guardi dall’alto della terrazza Monun un panorama aperto a tutte le influenze, eppure custode della propria identità. Prolungare le vacanze, magari pensando alla prossima visita, significa vedere qualcosa che è sfuggito e, al tempo stesso, rivivere un’esperienza che è ormai nel cuore. Pensateci!